A Isernia (Molise, Italy) questo fine settimana c’è l’inaugurazione del borgo del merletto a tombolo con fuselli.

Delicato.
Il tombolo isernino.
Di lunga manifattura.
Di tombolo ce ne è un tocco inevitabile nel costume folclorico femminile di Isernia ricostruito dall’Associazione Culturale Gruppo Folk Città di Isernia: realtà nata nel 2023 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il patrimonio immateriale, storico e folcloristico del territorio isernino. Il gruppo è affiliato alla FITP (Federazione Italiana Tradizioni Popolari).
Tornando al costume osserviamo nella mappa (copricapo a forma di fazzoletto) la bordatura realizzata a tombolo e nel mandəzinə (grembiule) ove ognuno personalizza con un disegno a piacere.

Estrema pazienza.
Accanto alla Fontana Fraterna, celebre monumento della città di Isernia, c’è il Museo del merletto: ne descrive la fondazione la giornalista e saggista Maria Stella Rossi nella pubblicazione (di fresca stampa) del nuovo libro della nostra Mariateresa Altieri, grafica pubblicitaria e community leader del blog Gomoda, intitolato Un’emozione chiamata Isernia (edizioni Bastogilibri).


A Isernia c’è fermento, dunque, questo fine settimana e lo sarà fino al 12 settembre, grazie all’Associazione L’Arte nelle mani di Isernia che pazientemente ha ripreso l’arte del tombolo isernino a fuselli e ne protrae la tradizione. La sede dell’associazione è proprio difronte alla Fontana Fraterna. Visitarla riempie gli occhi di bellezza per quanti lavori sono esposti con la possibilità di acquisto.

Dopodiché a danzare sulle note della musica popolare molisana il Gruppo folk città di Isernia: coreografie semplici fatte di oggetti simbolici della tradizione come la tina (contenitore di rame a forma di clessidra) e gli immancabili fuselli in legno di sanguinello.
Sindaco, prefetto, ospiti nazionali ed internazionali… tutti al taglio del nastro.


A fare la diretta della giornata di sabato Disisradio, la radio di Isernia.

Nelle foto allegate a questo post non si vedono semplicemente persone in abiti tradizionali e intenti a creare arte con le loro mani: si vedono sorrisi che raccontano appartenenza, amicizia e orgoglio. I sorrisi di chi sceglie di fare volontariato per mantenere vive le tradizioni del proprio territorio, dedicando energie, tempo e passione.

🌸Redazione
Rassegna stampa
Anteprima borgo del merletto – Isnews
Video sfilata al borgo del merletto di Isernia
Video taglio del nastro – il merletto di Isernia
—— english 🇬🇧version ——
Postcards from Isernia 16 – Isernia, a town of bobbin lace
This weekend in Isernia (Molise, Italy), the bobbin lace village is being inaugurated.
Naturally, there is a touch of tombolo lace in the traditional women’s folk costume of Isernia, as reconstructed by the “Gruppo Folk Città di Isernia” cultural association.
The mappa (a headscarf) features bobbin-lace edging, as does the shirt collar; the “ (apron) also incorporates this detail, with each person customizing the design to their own taste.
Next to the Fontana Fraterna—a famous monument in the city of Isernia—stands the Lace Museum; its founding is described by journalist and essayist Maria Stella Rossi in the newly released book by our own Mariateresa Altieri—a graphic designer and community leader for the Gomoda.me blog—titled Un’emozione chiamata Isernia (published by Bastogilibri).
There is a buzz of activity in Isernia this weekend—and indeed through September 12th—thanks to the Isernia-based association L’Arte nelle mani (“Art in the Hands”), which has patiently revived the art of Isernia bobbin lace and is keeping the tradition alive.
The mayor, the prefect, national and international guests… all present for the ribbon-cutting.
Next, the City of Isernia Folk Group took to the stage to dance to the rhythms of Molise folk music, performing simple choreography featuring symbolic traditional objects such as the tina (an hourglass-shaped copper vessel) and the indispensable dogwood-wood spindles.
Disisradio, the radio station from Isernia, will be broadcasting live coverage of the day’s events on Saturday.
The photos accompanying this post show more than just people in traditional attire; they reveal smiles that speak of a sense of belonging, friendship, and pride. These are the smiles of individuals who choose to volunteer—dedicating their energy, time, and passion—to keep their local traditions alive.