Si rinnova anche quest’anno a L’Aquila, nella vicina regione Abruzzo, la Perdonanza Celestiniana. Essa nasce da un evento straordinario avvenuto alla fine del XIII secolo e legato alla figura di Pietro Angeleri, monaco eremita, che diventò papa con il nome di Celestino V.

In rappresentanza di Isernia, città natale di Celestino V, siamo giunti in terra d’Abruzzo nel pm del 28 agosto intorno alle ore 15:00 con bus organizzato dalla Proloco: pronti con trucco, parrucco e abiti del corteo storico de “Il ritorno del Papa Santo” con la direzione artistica di Emilia Vitullo per catapultarci nell’anno del Signore 1294
Pietro Angeleri, detto da Morrone, nacque dunque a Isernia: Aesernia nella forma latina classicheggiante del 1300, ma nella forma parlata locale dell’epoca probabilmente Sèrnia (termine attuale in uso nel dialetto locale!). Scelto come papa per la sua profonda fede, fu incoronato (qui la rievocazione storica filmata nel 1932 dell’Istituto Luce) il 29 agosto 1294 nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila, una chiesa fortemente legata a lui, che ne aveva promosso la costruzione.
Pochi giorni dopo, Celestino V emanò la celebre Bolla del Perdono, con la quale concedeva l’indulgenza plenaria a tutti coloro che, sinceramente pentiti e confessati, fossero entrati nella Basilica di Collemaggio dai vespri del 28 agosto ai vespri del 29 agosto.
La decisione aveva un significato particolarmente innovativo per il Medioevo: il perdono veniva offerto a tutti, senza distinzione di condizione sociale o ricchezza, attraverso un atto relativamente semplice di fede e riconciliazione. Per questo la Perdonanza viene spesso considerata una delle principali anticipazioni del Giubileo cattolico, che papa Bonifacio VIII avrebbe istituito ufficialmente a Roma nel 1300.
Da allora la città de L’Aquila ha custodito questa tradizione per oltre sette secoli. Il momento simbolicamente più importante è l’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio, preceduta dal corteo che accompagna la Bolla del Perdono attraverso la città.
La Perdonanza è quindi molto più di una festa religiosa locale: rappresenta l’idea universale del perdono. Dal 2019 la Perdonanza Celestiniana è iscritta nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO, riconoscendone il valore storico e culturale ben oltre i confini dell’Abruzzo.

Emozione profonda camminare su quelle selci che un tempo il nostro caro Celestino V calcò.
Un passo dopo l’altro.
Approfondendo i suoi pensieri di pace e di ringraziamento a Dio.
Lui che davvero riuscì a vedere l’essenza dell’essere umano…
(Foto di proprietà blog gomoda.me, immagine in copertina modificata con A.I.)
rassegna stampa
La Perdonanza Celestiniana 2026: inizio corteo storico “Il ritorno del Papa Santo di Isernia “a L’Aquila – di G. Cocciolone
Il corteo della Bolla 2026 – Tgr Abruzzo
Diretta Perdonanza Celestiniana – LAQtv

—— english 🇬🇧 version ——
The 732nd Celestine Pardon: Pope Celestine V’s universal idea of forgiveness
Once again this year, the *Perdonanza Celestiniana* (Celestinian Pardon) is taking place in L’Aquila, in the neighboring region of Abruzzo. It originated from an extraordinary event in the late 13th century involving Pietro Angeleri—a hermit monk who became Pope under the name Celestine V.
Representing Isernia—Celestine V’s birthplace—we arrived in Abruzzo on the afternoon of August 28th, around 3:00 PM, on a bus organized by the local Pro Loco association. Fully prepared with the makeup, wigs, and costumes for the “Il ritorno del Papa Santo” (The Return of the Holy Pope) historical pageant—under the artistic direction of Emilia Vitullo—we were ready to transport ourselves back to the Year of Our Lord 1294.
Pietro Angeleri—known as Pietro da Morrone—was born in Isernia: *Aesernia* in the classicizing Latin form of the 14th century, though likely *Sèrnia* in the local spoken language of the time (a term still used in the local dialect today!). Chosen as Pope for his profound faith, he was crowned (as seen in this 1932 Istituto Luce historical reenactment footage) on August 29, 1294, in the Basilica of Santa Maria di Collemaggio in L’Aquila—a church deeply connected to him, as he had championed its construction.
A few days later, Celestine V issued the famous Bull of Forgiveness, granting a plenary indulgence to anyone who—having sincerely repented and confessed—entered the Basilica of Collemaggio between Vespers on August 28 and Vespers on August 29.
This decision was remarkably innovative for the Middle Ages: forgiveness was offered to all, regardless of social status or wealth, through a relatively simple act of faith and reconciliation. For this reason, the *Perdonanza* is often regarded as a key precursor to the Catholic Jubilee, which Pope Boniface VIII would officially establish in Rome in 1300.
Since then, the city of L’Aquila has upheld this tradition for over seven centuries. The most symbolically significant moment is the opening of the Holy Door at the Basilica of Collemaggio, preceded by a procession that escorts the Bull of Forgiveness through the city.
The Perdonanza is thus far more than a local religious festival; it embodies the universal concept of forgiveness. Since 2019, the Celestinian Perdonanza has been inscribed on UNESCO’s Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity, a recognition of its historical and cultural value extending well beyond the borders of Abruzzo.
It is a deeply moving experience to walk upon those paving stones that our dear Celestine V once trod.
Deepening his thoughts of peace and thanksgiving to God.
He who truly managed to see the essence of the human being…