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Cartolina da Isernia 18 – La dolce Madonnina dell’Acquazolfa di Isernia

Tanto cara ai fedeli del circondario è la Madonnina Immacolata dell’Acquazolfa di Isernia in Molise (Italy).

Quando apparve al buon Libero (Ləbbərucciə nel dialetto isernino) durante la Seconda guerra mondiale egli le fece una promessa: “Se tornerò salvo a casa dall’orrore della guerra ti costruirò una chiesa…”.

Il terreno per edificarla fu donato da mio nonno Angelo e la sua famiglia.

I fratelli Altieri (Angelo, Michelino e Nicolino) ebbero questa intenzione a contributo della promessa di Libero alla dolce Madre Celeste.

Parliamo della famiglia il cui soprannome la dice lunga sulla provenienza poi stabilizzatasi a Coppolicchio: la famiglia de rə səssanulə, il trisnonno Renato proveniva dal borgo di Sessano del Molise in provincia di Isernia. Dei soprannomi di famiglia ne ho parlato anche nella mia pubblicazione di fresca stampa intitolata Un emozione chiamata Isernia (ed. Bastogilibri)… ma questa è un’altra storia 😉

Dalla sincera promessa di Libero al terreno donato dalla famiglia Altieri è iniziata la’ costruzione l’edificazione della piccola e accogliente chiesa dedicata alla Madonna Immacolata dell’Acquazolfa.

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(esterno chiesetta dell’Acquazolfa, archivio Gomoda.me)

Nonno Angelo, coetaneo di Libero, mi ha sempre raccontato che anche durante l’edificazione della struttura c’era allegria e fede in ciò che facevano. Insieme.

Eh, già perchè le buone intenzioni se realizzate insieme.. restano!

Ricordo che a 10 anni realizzai io stessa le croci della via crucis: sotto la supervisione di nonna Maria Antenucci ‘mbocafruscə. Quel pm mi vide giocare con dei semplici legnetti che si trasformarono in qualcosa di prezioso per la nostra piccola chiesa. Legame prezioso con quel luogo assai famigliare tanto quanto l’insegnamento ricevuto da nonna: vivo in me sempre!

La struttura, a seguito di problemi di umidità, fu restaurata da don Gaetano Bonato (don Nello), allora sacerdote che ci ha lasciato l’anno scorso all’eta di 93 anni, con il contributo della popolazione.

(interno chiesa dell’Acquazolfa, scatto di don Franz)

Di recente furono sostituiti anche le sedute in legno e realizzato un bellissimo altare in marmo.

L’attuale sacerdote è don Franc Shegeza (don Franz), persona di fede, amichevole e di grande operatività, mentre la parrocchia di appartenenza e quella di Castelromano di Isernia.

A fine Agosto di ogni anno c’è la giornata dedicata alla nostra Madonnina, che chiamiamo affettuosamente la Marunnèlla.

(scultura in legno della Marunnèlla dell’Acquazolfa)

Il 23 Agosto è la sua data stabilita di recente, per non sovrapporsi ad un’altra data di grande festa locale.

Per le vie delle due contrade si è svolta la processione che pian piano porta la statua in legno raffigurante la Marunnèlla. Poche, ma essenziali le tappe per la preghiera e la benedizione… che non è mai abbastanza!

Bandierine bianche e celesti e disegni realizzati a terra dai bambini e ragazzi volenterosi del luogo hanno annunciato il passaggio della processione per le due contrade di Isernia: Coppolicchio e Collevavuso.

Beh, null’altro da aggiungere a questo luogo di pace che si trova all’Acquazolfa di Isernia.

Se siete di strada non potete non fermarvi per un saluto a Maria!

(clicca qui per video processione)

— english 🇬🇧 version —

Postcard from Isernia 18 – The gentle Madonna of the Acquazolfa in Isernia

The Madonnina Immacolata dell’Acquazolfa in Isernia, Molise (Italy), is deeply cherished by the local faithful.

When she appeared to the good Libero (Ləbbərucciə in dialect) during World War II, he made her a promise: “If I return home safely from the horrors of war, I will build a church for you…”

The land for its construction was donated by my grandfather Angelo and his family.

The Altieri brothers (Angelo, Michelino, and Nicolino) undertook this project to help fulfill Libero’s vow to the gentle Heavenly Mother.

We are speaking of a family whose nickname speaks volumes about their origins before they settled in Coppolicchio: the family known as de rə səssanulə—their great-great-grandfather Renato hailed from the village of Sessano del Molise, in the province of Isernia. I also discuss family nicknames in my recently published book, “Un’emozione chiamata Isernia” (Bastogilibri)… but that is another story 😉

From Libero’s sincere vow to the land donated by the Altieri family, the construction began on the small, welcoming church dedicated to the Madonna Immacolata dell’Acquazolfa. Grandpa Angelo—a contemporary of Libero—always told me that even while the structure was being built, there was a sense of joy and faith in what they were doing. Together.

After all, good intentions—when realized together—endure.

I remember that when I was ten, I crafted the Stations of the Cross myself, under the supervision of Grandma Maria Antenucci ‘mbocafruscə. That afternoon saw me playing with simple little sticks that transformed into something precious for our small church. That precious bond with a place so familiar—much like the lessons I learned from my grandmother—remains alive within me always.

Later, due to dampness issues, the structure was restored with the community’s help by Father Gaetano Bonato (Don Nello)—a priest who passed away last year at the age of 93. Recently, the wooden pews were replaced, and a beautiful marble altar was installed.

The current priest is Father Franc Shegeza (Father Franz)—a man of faith who is friendly and highly active—while the parish to which the community belongs is that of Castelromano di Isernia.

At the end of August each year, a day is dedicated to our beloved Madonna, whom we affectionately call *la Marunnèlla*.
August 23rd is the date recently chosen for this celebration, so as not to conflict with another major local festival.

A procession winds through the streets of the two hamlets, slowly carrying the wooden statue of *la Marunnèlla*. There are just a few stops—yet essential ones—for prayer and blessings… for one can never have enough of those! White and light blue flags, along with designs drawn on the ground by enthusiastic local children and young people, heralded the passing of the procession. Well, there is nothing more to add about this peaceful spot at Acquazolfa in Isernia. If you happen to be passing by, you simply must stop to pay your respects to Mary!

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