Il melograno: frutto simbolico, ma anche ricco di bontà

Tra le specialità della natura in autunno troviamo il “melograno” chiamato anche “granata”, il frutto della pianta di melagrana.

Il frutto ha la forma di una mela ed è di colore verde che poi diviene rosso, ma la particolarità è al suo interno: contiene tantissimi chicchi di colore rosso intenso la cui forma ricorda vagamente un chicco di mais.
Fin dall’antichità il melograno era considerato il simbolo di abbondanza e fecondità tra popoli e culture diverse. Nell’Antico Egitto troviamo raffigurazioni di raccolte di questo frutto e anche nell’Antico Testamento viene citato col nome di “rimmon”.

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Nel 1487 Sandro Botticelli lo ritrasse in mano a Gesù benedicente nel quadro de “La Madonna della Melagrana”, conservata alla Galleria degli Uffizi a Firenze.
Dietro la forma del frutto si cela un profondo significato. La posizione in cui il bambino la tiene e l’anatomia che se ne intravede riporta a quella di un cuore.

Il melograno frutto simbol.jpeg

Dunque, un frutto interessante da sempre. Definito anche frutto dell’albero della vita. La sua maturazione avviene proprio in questo periodo dell’anno. Gli usi sono vari, ma pochi sanno che viene usato anche per la bellezza e non solo per la salute.
Ancora oggi continua a simboleggiare fertilità, fratellanza e ricchezza tanto che in Turchia le spose hanno la tradizione di gettare un melograno a terra ed i chicchi che ne fuoriusciranno saranno di buon auspicio per una famiglia numerosa.
La pianta è molto antica e proviene dall’Asia occidentale. Oggi coltivato in varie parti del mondo in particolare in aree con clima temperato. In Italia la pianta di melagrana si coltiva come pianta ornamentale nei giardini ed è diffusa nelle regioni meridionali. Anche in Molise il melograno cresce buono e succoso.

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Il melograno è anche stato decantato come l’emblema dell’energia vitale. E’ un frutto molto salutare perché contiene molte caratteristiche curative: antibatterico, antinfiammatorio, antidiarroico, antielmetico … intuizioni che ebbe per primo Ippocrate, il padre della medicina.

Approfondimenti e ulteriori osservazione portano ad oggi a conoscere ancor meglio questo frutto con ulteriori caratteristiche: diuretiche, astringenti, antiossidanti, antitrombiche, vasoprotettrici e gastroprotettive.

I semi sono ricchissimi di vitamina A,B,E,C,K, polifenoli, acido ellagico,fibre, zucchero. Un vero mix di sostanze utili all’organismo per combattere:

– depressione,
– disturbi gengivali,
– dissenteria,
– fragilità ossea
– disturbi legati alla menopausa
– malattie cardiovascolari
– contro l’invecchiamento
– contro i tumori.

Dunque, una vera arma contro tantissimi disturbi dell’organismo. Non sostituisce certo una medicina nel caso di una particolare patologia, ma se inserito nella dieta quotidiana aiuta a prevenire molti disturbi.

 

(fonte foto: web)

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