Nel mettermi in viaggio per la capitale della vicina Francia pensavo a quanto sarebbe stato interessante il viaggio in sè.
Non la meta.
Il buon Giuseppe Ungaretti sentenziava: “La meta è partire” (bella questa frase e, ancor più, la sua espressione in volto trovata in rete! Ops, manco a farlo apposta, tanto per stare in tema, indossa anche un cappellino… alla francese!)

Bagaglio essenziale, con alcune “tasche” vuote pronte ad essere riempite… non di certo da souvenir!
Osservare.
Comminare.
Passeggiare.
Quando sei in una città che non è la tua… cerchi di capire il suo battito attraverso i sensi.
Poi, ogni persona, ogni popolo ha le sue tradizioni, “fissazioni”, peculiarità e.. di certo bellezza che va colta senza alcun dubbio.
Il percorso scelto per vivere la città non è stato, immaginerete, quello dei castelli, nè quello della Senna, nè tantomeno quello del parco giochi famoso… ma quello delle emozioni. Eh già!
Tutto è iniziato da un invito ricevuto dal mio Pezzo-di-Cuore in giro per il mondo.. la risposta all’invito è stata “Ho già pronto lo zaino.. dove ci aspetti?!!”.
Lui, stupito.. noi felici! 😻

Poi, in attesa dell’assegnazione del gate, ci intrattenivamo eseguendo una sonatina di Mozart sedute al pianoforte dell’aeroporto… e pouf! Un ragazzo romano che studia biomedicina a Parigi, si siede accanto a noi e, suonando Beethoven, ci consiglia i luoghi non turistici da vedere e dove mangiare! Bene!

Appena arrivati in terra di Francia approdiamo alla fantastica METRO parigina che .. ti porta praticamente ooooovunque!
Mentre discutiamo sul percorso più logico da prendere… alla nostre spalle una vocina si inserisce e dice “Si dai Mamma, segui il mio consiglio e, poi, portami al museo delle Anti Brutte..!!!”. Lei, in foto, una simpaticissima signora fiorentina che lavora al museo d’Orsay..


Per ringraziarla le abbiamo donato il nostro segnalibro della nostra pubblicazione UN SORRISO D’IMPROVVISO…. con tanto di arcobaleno, ovviamente, a sigillo del nostro inaspettato incontro!

Il nostro tanto peregrinare ci ha messo fame e, nella ricerca di un luogo tranquillo dove poterci sedere e gustare il profumo di libri ed il loro tatto gioioso, siamo approdati…indovinate dove!?!?!? QUA!

Infine, qualche oretta in zona Tour Eiffel con il nosto libro… che non poteva non farci da copertina 😉

E, non meno importante, visto il periodo delle gare delle Paralimpiadi.. che non vai a vedere una partita?!… e a supportare i tifosi di ambo le parti..

… e, poi, fare festa con i vincitori!!!

L’emozione nell’emozione. Tutto è emozione e bellezza. Se la vuoi cercare e “vedere”!
Dunque, il viaggio in sé conferisce una marcia in più .. nel rapportarsi al prossimo e, soprattutto, migliorando se stessi!
