Soltanto l’amore per la propria città ha potuto ispirare la giornalista e blogger Mariateresa Altieri nell’ideare e realizzare il brillante e coinvolgente libro-testimonianza “Un’emozione chiamata Isernia” (Bastogi Libri editore) che verrà presentato sabato 21 febbraio alle ore 17.30 nella Sala Gialla del Palazzo della Provincia del capoluogo pentro. Oltre all’autrice e ad altri relatori, sarà presente pure il poeta e medico Antonino Picciano. Questo della Altieri è “libro-miscellanea” (quasi un felice e tenero inventario) di tutto ciò che di più significativo questo antico luogo (dal paleolitico ad oggi) presenta e rappresenta. Un “libro del cuore” che almeno ogni buon isernino, nato o acquisito, dovrebbe leggere e tenere in casa, pure a beneficio delle nuove generazioni affinché abbiano altri motivi in più per amare questa terra. Un libro socio-pedagogico che dovrebbe trovare casa nelle scuole e che può essere adottato o imitato in altre Comunità di spiccata identità. Un libro già disponibile nelle piattaforme del web.
Ad esempio, in tale antologia ci sono scritti riguardanti la medicina popolare dell’ex primario di cardiologia Dino Ricci; stralci da opere letterarie molisane della scrittrice e giornalista Gioconda Marinelli; l’artigianato del tombolo della scrittrice Maria Stella Rossi; il teatro dialettale del medico e attore Giampaolo D’Uva; l’articolata descrizione di Isernia, della società, delle donne, del dirigente scolastico Franco Capone; due racconti sull’origine del canto popolare dello scrittore, giornalista e ricercatore Mauro Gioielli; la pedagogia delle tradizioni popolari del docente e giornalista Giuseppe Lanese. E così via. Una suggestiva e interessante opera corale cui affezionarsi per davvero, anche perché ha il significato, anche sentimentale, della trasmissione generazionale dei valori universali ma anche della più pura e genuina tradizione locale.
Mariateresa Altieri ha già pubblicato un libro di successo intitolato “Un sorriso all’improvviso” (edizione Albatros, 2023) rivolto al mondo dell’infanzia e alla gestione delle emozioni primordiali. Oltre ad essere mamma e moglie, cura il blog www.Gomoda.me in cui tratta di “lifestyle” e del “made in Italy”. In questa sua seconda opera a stampa “Un’emozione chiamata Isernia” approfondisce la ricerca sul linguaggio delle emozioni descrivendo la sua città da un punto di vista davvero alternativo che, appunto, è quella arricchente delle emozioni attraverso cui ci mettiamo in sintonia con noi stessi, con gli altri e con l’ambiente circostante. E sappiamo molto bene quanto bisogno c’è, al giorno d’oggi, di una buona educazione ai sentimenti e alle emozioni. Così tale libro è un’opera benemerita pure perché ci aiuta ad essere più sensibili e disponibili alla gentilezza e alla gioia del vivere, specialmente nel proprio ambiente che ogni giorno ci abbraccia, volenti o nolenti, anche se non ci facciamo caso.

(in foto: la locandina dell’evento)
Mimmo Lanciano, EcoAltomoliseVastese
english version—-
“An Emotion Called Isernia,” Mariateresa Altieri’s book debuts Saturday, February 21st
Only love for her city could inspire journalist and blogger Mariateresa Altieri to conceive and create the brilliant and engaging book-cum-testimony “An Emotion Called Isernia” (Bastogi Libri editore), which will be presented on Saturday, February 21st at 5:30 pm in the Yellow Room of the Provincial Palace in Isernia. In addition to the author and other speakers, poet and physician Antonino Picciano will also be present. Altieri’s book is a “miscellany” (almost a joyful and tender inventory) of all the most significant aspects of this ancient place (from the Paleolithic to the present). It is a “book of the heart” that at least every good Isernian, born or raised, should read and keep at home, also for the benefit of future generations, so that they have even more reasons to love this land. A socio-pedagogical book that should find a home in schools and that can be adopted or imitated in other communities with a strong identity. The book is already available on online platforms. For example, this anthology includes writings on folk medicine by former cardiology chief Dino Ricci; excerpts from Molise literary works by writer and journalist Gioconda Marinelli; the craft of bobbin lace by writer Maria Stella Rossi; dialect theater by physician and actor Giampaolo D’Uva; a detailed description of Isernia, its society, its women, and the school principal Franco Capone; two stories on the origins of folk singing by writer, journalist, and researcher Mauro Gioielli; and the pedagogy of folk traditions by teacher and journalist Giuseppe Lanese. And so on. A fascinating and engaging choral work to truly cherish, also because it conveys the significance, even sentimental, of the generational transmission of universal values, but also of the purest and most genuine local tradition.
Mariateresa Altieri has already published a successful book entitled “Un sorriso all’improvviso” (Albatros edition, 2023), which focuses on childhood and the management of primal emotions. In addition to being a mother and wife, she runs the blog http://www.Gomoda.me, which discusses lifestyle and “Made in Italy.” In her second published work, “An Emotion Called Isernia,” she delves deeper into the language of emotions, describing her city from a truly alternative perspective—one that enriches us with the emotions through which we connect with ourselves, others, and the world around us. And we know very well how much we need, nowadays, a good education in feelings and emotions. Thus, this book is also a worthy work because it helps us be more sensitive and open to kindness and the joy of living, especially in our own environment, which embraces us every day, whether we like it or not, even if we don’t notice it.
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