Alla 7a edizione del Concorso del PREMIO LETTERARIO LUCIVS CALIDIVS, tenutosi Macchia d’Isernia (Isernia-Italy) a fine marzo, davvero tanti i contributi ricevuti.
Tanti lavori da selezionare per i giurati, ma ne è valsa la pena. Tra poesie, scritti, storie e componimenti anche in vernacolo selezione non è stata facile, ma ne è venuta fuori un’antologia pubblicata da edizioni Volturnia.

Per la copertina del libro, riportata poi anche sulla locandina dell’evento, è stata scelta la foto di un bassorilievo in pietra conservato al museo Louvre di Parigi. Forse era l’insegna di un’osteria o forse una stele funeraria, ma ad oggi considerata una delle più stravaganti epigrafi dell’epoca classica. La scena su di essa rappresentata è quella un viandante con il suo cavallo al momento di salutare l’oste e ringraziarlo per aver ricevuto #accoglienza: tema di certo di grande attualità, l’accoglienza 💗!

Per la sezione narrativa infanzia si sono distinti, in particolare, i seguenti piccoli autori: Silvana Sofia Izzi, Maria Aurora Lanese, Agnese Neri, Andrea Natale,
Sante Mario Santilli, Ginevra Di Lonardo,
Nicola Iarussi e Cloe Boccia (in foto)

La maestra Antonella Mariani, insegnante di italiano, con motivazione e grinta (come solo lei sa fare) ha esposto il progetto ai ragazzi e senza esitare si sono messi subito all’opera.


Tanti i temi presi in considerazione e premiati con il giusto valore e riconoscimento. Dal cyberbullismo alla diversità, dall’amicizia ai sogni.
La Natura da preservare, però, resta il tema forte: il dialogo con essa e i suoi abitanti che negli ultimi tempi l’essere umano sta dimenticando o (forse) dando troppo per scontato.
Le due compagne e amiche della classe 5A della scuola I.C. Giovanni XXIII di San Lazzaro di Isernia, un bel pomeriggio fecero una video chiamata della durata di circa 2 ore. Loro, Maria Aurora e Silvana Sofia, durate quelle lunghe e preziose ore, diedero vita a una storia dove nulla è scontato.
Il titolo “Gaia e Ducan”.
Natura.
Famiglia.
Tutela.
In poche righe hanno raccontato una storia che ricorda a tutti noi come, con un piccolo gesto quotidiano fatto da ognuno di noi, possiamo aiutare a preservare il futuro di tutti gli esseri viventi.
Redazione GoModa.me
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Macchia d’Isernia Hosts the 7th Lucius Calidius Literary Award: A Celebration of Stories, Dialects, and Young Voices
At the 7th edition of the Lucius Calidius Literary Award, held in Macchia d’Isernia (Isernia, Italy) at the end of March, submissions poured in from a wide range of contributors. It was an intense workload for the jury, but the richness of the material made it well worth the effort.
Among poems, short stories, prose works, and even texts in the local dialect, the jury was faced with a diverse and vibrant collection of voices. The outcome: a carefully curated anthology, now published by Volturnia Editions.
The visual identity of the event—featured both on the book cover and the official poster—was centered around a striking photograph of a stone bas-relief preserved in the Louvre Museum in Paris. Once perhaps the sign of an inn or a funerary stele, it is now considered one of the most eccentric inscriptions from the classical period. The image shows a traveler and his horse bidding farewell to an innkeeper, thanking him for the hospitality. A seemingly simple farewell, yet powerfully resonant today: hospitality as a timeless value.
In the children’s fiction section, the following young authors were recognized: Silvana Sofia Izzi, Maria Aurora Lanese, Agnese Neri, Andrea Natale, Sante Mario Santilli, Ginevra Di Lonardo, Nicola Iarussi, and Cloe Boccia.
The project was launched in the classroom by Antonella Mariani, a dedicated Italian teacher known for her energy and determination. She introduced the initiative with her trademark enthusiasm, and her students responded immediately, diving into the work without hesitation.
The themes they explored were as relevant as they were diverse: cyberbullying, inclusion, friendship, and dreams all found space in their stories. But the strongest and most recurring thread was the theme of Nature—a call to preserve and protect it, and to rediscover our dialogue with its living beings, a connection humanity today seems to be neglecting or taking for granted.
Two classmates and friends from Class 5A at the Giovanni XXIII School in San Lazzaro di Isernia—Maria Aurora and Silvana Sofia—spent a quiet afternoon on a video call that lasted nearly two hours. In that time, they co-wrote a story in which nothing is taken for granted.
Nature.
Family.
Protection.
In just a few lines, they delivered a message that resonates well beyond their classroom: with one small, conscious gesture a day, each of us can help preserve the future—for ourselves and for all living things.
Redazione GoModa.me
Isernia è un posto stupendo. Lo dico da toscano.
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Buongiorno e grazie per il commento 🙂 Si, Isernia è davvero un luogo speciale. Così come una culla per il neonato..il suoi profumi i suoi angoli morbidi ed accoglienti! In fondo lo è per ognuno di noiil luogo di nascita <3! Grazie Ancora
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Anche questo film è qualcosa di speciale: https://wwayne.wordpress.com/2024/08/31/una-scelta-coraggiosa/. L’hai visto?
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