Creatività · Isernia · Molise

Isernia si colora per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Nello scorso settembre mi sono ritrovata dalla parrucchiera di fiducia seduta ai divanetti per l’attesa.

Accanto ad busta di carta malridotta da cui ne trapelava il contenuto: del fili colorati di lana doppia.

La prima cosa che mi è venuta in mente è stata “di sicuro lì dentro che un’idea pronta a prender forma.. ed i colori dicevano tutto!”. Ho chiesto informazioni e, mentre lei me ne dava facendo i boccoli a una signora, ero già là a creare dando il mio piccolo contributo al grande progetto. Ogni cliente avrebbe dato il suo contributo in base al tempo di attesa per concedersi un momeneto di bellezza tutto per sè… farsi bella!

Eh, già, tutti ne abbiamo l’esigenza.. non credete?!

Offrire un poco del proprio tempo per una giusta causa: non c’è dono migliore!

Il progetto nasce da alcune donne di una città italiana ai piedi delle prealpi: BRESCIA.

Si propaga per tutta l’Italia.

Si chiama VIVA VITTORIA, un’opera relazionale condivisa dalle donne per le donne, e dal 2015 ha l’intento di condividere con il maggior numero possibile di donne l’idea che la violenza si può fermare cominciando da noi stesse, dalla consapevolezza che noi decidiamo della nostra vita.

Il contributo è stato dato non solo da donne isernine, ma anche dalle donne dei borghi della provincia: alcune associazioni locali insieme alla Pro Loco hanno preso a cuore il progetto e creato una due giorni di esposizione il cui ricavato sarà donato al centro antiviolenza APS Liberaluna Onlus a sostegno delle donne vittime di violenza.

La città di Isernia rappresenta una delle 41 città che hanno aderito al progetto ed e’ l’unica del Molise ( video )

—— dal loro sito ———————————-

Il messaggio

Nel momento stesso in cui ogni donna capisce il proprio valore, diventa automaticamente artefice della propria esistenza ed è in grado di produrre un cambiamento in se stessa e nella società. Come strumento per concretizzare questo progetto è stato scelto il fare a maglia, metafora di creazione e sviluppo di se stesse.

Si è dimostrato un tramite perfetto perché si tratta di una modalità creativa molto diffusa e facilmente apprendibile, che in tutti gli adulti riconnette ad immagini familiari, fa emergere ricordi e crea un’attitudine all’incontro e alla relazione...

La richiesta

Semplice ed efficace la richiesta di realizzazione quadrati di maglia lavorati ai ferri o all’uncinetto. Ogni partecipante ha contribuito con uno o più quadrati nelle dimensioni 50×50 cm aggiungendo la propria firma. I quadrati sono stati poi cuciti con un filo rosso, espressione di unione e relazione, per formare coperte da 100×100 cm che, affiancate le une alle altre, hanno rivestito piazza Vittoria...

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Dunque, anche la città di Isernia ha dato il suo piccolo grande contributo al progetto… sperando che sia solo l’inizio della serie. Brave tutte!

Per la foto di copertina ne ho scelto una in notturna della Cattedrale di San Pietro Apostolo, il cui autore è il conterraneo Pino Manocchio: mi sono permessa di aggiungere le stelle a simbolo di ogni donna che ormai non c’è più, ma che “illumina il cammino a quelle DONNE che vivono situazioni spiacevoli, affinchè ne possano venir fuori il prima possibile...”

Mariateresa Altieri

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