Gioconda Marinelli racconta la vita e l’opera di una delle voci più originali della letteratura italiana del Novecento

Gioconda Marinelli, molisana, nata ad Agnone (Isernia), vive a Napoli. Scrittrice, biologa e giornalista, ha scritto libri di poesie, saggi e biografie di artisti più vari: da Mario Lanza a Katia Ricciarelli. La presentazione del volume si è tenuta alla storica libreria “Enzo Della Corte” di Isernia
L’autrice, nella sua nuova biografia, parla di Fabrizia Ramondino e ne offre un ritratto profondo, vivace e appassionato di una delle figure più significative della letteratura italiana del Novecento. Attraverso un’analisi ricca e sfaccettata, l’autrice traccia il percorso di Fabrizia Ramondino, una scrittrice che ha saputo esplorare e raccontare le sfumature più intime e complesse dell’animo umano, senza mai rinunciare a una visione lucida e critica della realtà sociale e culturale in cui viveva. Lintroduzione all’opera è a cura di Dacia Maraini.
Fabrizia Ramondino: la scrittrice e la sua formazione
Fabrizia Ramondino nasce a Napoli nel 1936, ma la sua infanzia trascorsa in Spagna e i numerosi viaggi che la scrittrice compì nel corso della sua vita, sono stati determinanti nel plasmarne la visione del mondo e la scrittura. La sua formazione culturale e intellettuale, infatti, si intreccia con queste esperienze di vita che le permettono di sviluppare una sensibilità unica nel raccontare le dinamiche familiari, l’identità, la memoria e le tensioni psicologiche, temi che saranno al centro di molte delle sue opere.
Il suo esordio letterario avviene nel 1981 con il romanzo Althénopis, che le consente di affermarsi come una delle voci più originali e promettenti della narrativa italiana. Nel corso degli anni, la sua produzione si arricchisce di altri capolavori, tra cui Un giorno e mezzo (1988) e L’isola riflessa (1998), opere in cui la scrittura di Ramondino si fa ancora più matura e consapevole, affrontando temi come il disagio mentale, la solitudine e l’inadeguatezza nei confronti di un mondo che sembra sempre sfuggire.
Non solo scrittrice, ma anche attivista politica, Ramondino è stata impegnata nelle battaglie per i diritti civili, contribuendo a dar voce a chi non aveva spazio nella società. La sua scrittura non è mai stata neutra, ma sempre impregnato di un forte ancoraggio alla realtà sociale, in particolare al contesto del Mezzogiorno italiano, che la scrittrice ha saputo raccontare con una prospettiva unica, fatta di luci e ombre, ma anche di una speranza silenziosa che emergere sempre nelle sue pagine.

Gioconda Marinelli e il suo saggio su Ramondino
Nel suo studio su Fabrizia Ramondino, Gioconda Marinelli mette in luce non solo gli aspetti biografici e letterari della scrittrice, ma anche la sua capacità di andare oltre i confini convenzionali della narrazione. La Marinelli, con uno stile elegante e analitico, riesce a far emergere la figura di Ramondino come una scrittrice capace di navigare tra le pieghe più nascoste della psiche umana e di raccontare le contraddizioni di una società in continuo mutamento.

Attraverso un’analisi attenta delle sue opere e della sua vita, Marinelli ci regala una lettura inedita e coinvolgente, che rende giustizia alla complessità dell’autrice, senza cadere nel rischio della superficialità. L’autrice fa emergere l’aspetto poliedrico e multiforme della scrittura di Ramondino, che, pur trattando temi dolorosi e complessi, sa sempre trovare un linguaggio capace di esprimere la bellezza e la tenerezza, senza mai cedere al vittimismo o alla retorica.

Conclusioni
Fabrizia Ramondino, la scrittrice oltre i confini di Gioconda Marinelli è un tributo dovuto a una delle voci più originali e anticonformiste della letteratura italiana. Un volume che non solo ci aiuta a comprendere meglio la scrittura di Ramondino, ma anche la sua figura di donna e di intellettuale impegnata nella società. Grazie al lavoro di Marinelli, la figura di Fabrizia Ramondino emerge finalmente nella sua complessità, come una scrittrice che, attraverso la sua opera, ha saputo superare i confini fisici e simbolici, regalando al mondo una testimonianza unica di umanità e resistenza.
Al termine dell’evento si è parlato della campana di Agnone, borgo in provincia di Isernia con la tradizione millenaria della creazione di campane. Agnone, come già detto, è soprattutto il luogo di nascita di Gioconda Marinelli: per questo Rosangela Tedeschi l’ha omaggiata parole di bellezza a tema che hanno crato emozioni in platea.

Inizia così la poesia “Incandescente il bronzo fuso illumino la notte…” e termina con un grande applauso dei presenti.

(foto in copertina: con me, Gioconda Marinelli e Maria Stella Rossi)
Mariateresa Altieri
